Emergenza abitativa

Il Comune di Viterbo valuta il trasloco per una famiglia infestata

Dopo una prima bonifica inefficace, l’amministrazione esamina soluzioni alternative per garantire condizioni salubri ai tre minori.

Il Comune di Viterbo valuta il trasloco per una famiglia infestata

Il Comune di Viterbo sta valutando un possibile sostegno economico al trasloco per una giovane madre e i suoi tre figli, costretti a vivere in un appartamento del centro storico interessato da una grave infestazione di cimici e altri parassiti. La vicenda è emersa dopo la denuncia delle condizioni dell’alloggio, dove i bambini sarebbero stati costretti a dormire per terra e avrebbero ricevuto cure al pronto soccorso per le lesioni provocate dai morsi.

Sul caso è intervenuta l’assessora alle Politiche sociali Rosanna Giliberto, ricostruendo il percorso seguito dai servizi comunali. La famiglia si era rivolta agli uffici per segnalare il problema ed era stata presa in carico. L’amministrazione aveva quindi contattato la proprietà dell’immobile, svolgendo un’attività di mediazione e chiedendo una disinfestazione dell’abitazione.

La prima bonifica e l’ospitalità temporanea

Durante il periodo necessario per effettuare gli interventi igienico-sanitari, il Comune aveva messo a disposizione della madre e dei bambini un alloggio comunale, così da evitare che rimanessero senza una sistemazione. Terminata la prima operazione, la famiglia era però rientrata nell’abitazione di San Faustino senza che l’infestazione fosse risolta.

Secondo quanto riferito dall’assessora, la proprietà ha eseguito una prima disinfestazione, ma il problema si è ripresentato. Gli uffici comunali hanno inoltre trasmesso una segnalazione alla Asl. Quando la madre ha verificato che la situazione persisteva, ha chiesto nuovamente il supporto dei servizi sociali.

Un possibile cambio di abitazione

Nei prossimi giorni è previsto un nuovo appuntamento al segretariato sociale per valutare come proseguire. Giliberto ha spiegato che un ulteriore trattamento potrebbe non essere sufficiente, perché, sulla base delle indicazioni ricevute dai tecnici, l’origine dell’infestazione sarebbe strutturale e non legata soltanto alla presenza dei mobili.

Tra le ipotesi allo studio c’è quindi la possibilità di sostenere economicamente la famiglia nell’affrontare un trasloco, con l’obiettivo di individuare una soluzione abitativa più salubre per i tre minori. Il percorso dovrà essere definito nel corso del colloquio già programmato con la madre.

La questione era arrivata anche al centro del confronto politico cittadino dopo la richiesta di chiarimenti presentata dalla consigliera del Pd Alessandra Troncarelli. L’assessora ha rivendicato la continuità dell’intervento degli uffici, spiegando che, una volta presa in carico una situazione, i servizi sociali seguono il caso fino alla sua conclusione e non interrompono l’assistenza alla famiglia.