Fontana Grande, monumento di Viterbo noto storicamente anche come fontana del Sepale, non riavrà i quattro bocchettoni originali in bronzo al termine del cantiere di recupero conservativo. La decisione è stata indicata dalla Soprintendenza, che ha disposto il trasferimento definitivo dei manufatti in una sede espositiva pubblica.
La tutela dei manufatti storici
Gli elementi metallici da cui sgorga l’acqua sono considerati testimonianze di particolare valore. Secondo le valutazioni richiamate nell’intervento, si tratta di pezzi unici, realizzati in un periodo storico in cui le fusioni in bronzo rappresentavano una lavorazione eccezionale. La loro permanenza all’aperto, esposta all’azione degli agenti atmosferici e dell’acqua, avrebbe potuto favorirne il deterioramento.
Per questo motivo i quattro bocchettoni autentici saranno rimossi dalle vasche in pietra e conservati all’interno di uno spazio museale, dove potranno essere preservati e resi disponibili alla fruizione pubblica. Al loro posto saranno collocate quattro riproduzioni fedeli, realizzate per mantenere l’aspetto originario del monumento senza sottoporre gli elementi storici a ulteriori sollecitazioni.
La realizzazione delle copie
Il Comune di Viterbo ha affidato la fornitura alla Pro.mu Restauri artistici srl, impresa viterbese già incaricata del restauro complessivo della fontana. Il procedimento prevede la realizzazione di stampi in silicone direttamente sui pezzi autentici, così da riprodurre con precisione stemmi, decorazioni plastiche e teste ornamentali.
Successivamente sarà effettuata una nuova colata della lega metallica. Le copie verranno rinforzate internamente con condutture in ottone e un’anima resistente in acciaio inox, prima del montaggio finale sulla struttura. L’intervento richiede una lavorazione artigianale specializzata, necessaria per conservare i dettagli decorativi dei manufatti originali.
La fornitura delle riproduzioni comporta una spesa di 16mila euro, alla quale si aggiunge l’imposta prevista dalla legge, per un totale di 17mila 600 euro. L’importo tiene conto di uno sconto del 7 per cento applicato dalla ditta rispetto al preventivo iniziale.