Sicurezza domestica

Controlli sulle caldaie nella Tuscia: sanzioni fino a 3mila euro

L'ente incrocia archivi e certificazioni; in caso di anomalie sono previsti sopralluoghi e responsabilità per proprietari, affittuari e condomìni.

Controlli sulle caldaie nella Tuscia: sanzioni fino a 3mila euro

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, nella Tuscia sono partite le verifiche sulla regolarità degli impianti termici. Dal primo ottobre la società partecipata pubblica E.s.co. Tuscia ha avviato controlli documentali che interessano cinquanta comuni del territorio. Fa eccezione il capoluogo, che gestisce autonomamente le attività di verifica.

L’operazione si basa sull’incrocio telematico delle banche dati del Catasto degli impianti termici. L’obiettivo è accertare che caldaie e sistemi di climatizzazione invernale siano stati sottoposti alle revisioni previste dalla normativa e che i relativi rapporti di efficienza siano stati inseriti correttamente dai tecnici abilitati.

Dai documenti ai sopralluoghi

Il primo esame riguarda libretti, certificazioni e aggiornamenti presenti negli archivi. Se emergono anomalie, errori o mancate registrazioni, l’ente può procedere con ulteriori accertamenti e disporre un sopralluogo nell’abitazione da parte dei propri tecnici.

La manutenzione degli impianti è richiesta sia per ragioni di sicurezza ed efficienza energetica sia per il rispetto degli obblighi di legge. Il mancato rispetto delle scadenze può comportare una sanzione amministrativa da 500 a 3mila euro, come previsto dal decreto legislativo 192 del 2005.

Periodi di accensione e responsabilità

Per quanto riguarda l’utilizzo dei termosifoni, la maggior parte dei comuni della provincia rientra nelle zone climatiche D ed E. Nei centri classificati in zona E gli impianti possono essere accesi dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno. In zona D il periodo previsto va dal primo novembre al 15 aprile.

La responsabilità della conduzione e della revisione dell’impianto ricade su chi occupa l’immobile, sia il proprietario sia l’inquilino. Negli edifici dotati di riscaldamento centralizzato l’obbligo spetta invece all’amministratore di condominio o al terzo responsabile eventualmente incaricato.

I tecnici abilitati devono inserire le certificazioni nella piattaforma dedicata e rilasciare il bollino verde informatico, utilizzando il circuito PagoPA. Per informazioni è disponibile il numero verde 800.196.887. L’invito rivolto alle famiglie è di contattare il manutentore prima della prima accensione e verificare che la documentazione sia stata trasmessa correttamente.