Il Comune di Viterbo conferma per il secondo anno consecutivo la partecipazione al progetto 10 Comuni, promosso dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza. L’iniziativa, dedicata alla promozione delle destinazioni italiane sul mercato francese, è stata inserita tra quelle riconosciute di interesse pubblico dall’amministrazione comunale.
La giunta ha disposto l’adesione all’edizione 2026 del progetto, prevedendo un contributo di 6mila euro alla Camera di Commercio italiana con sede in Francia. La somma viene indicata come concorso finanziario alla realizzazione delle attività previste dal programma e alla promozione del territorio viterbese tra residenti e visitatori della Costa Azzurra.
Le attività realizzate nel primo anno
Nel corso della precedente partecipazione, la città era stata promossa attraverso immagini dedicate ai suoi luoghi simbolo, installate sui tram e sui mezzi del trasporto pubblico di Nizza e dell’area della Costa Azzurra. L’obiettivo dichiarato era raggiungere sia la popolazione residente sia i turisti presenti nella zona.
Alla campagna sui trasporti si era affiancata una promozione sui media francesi. Tra le attività realizzate viene citato un servizio televisivo trasmesso il 25 maggio su TF1, primo canale televisivo francese, con un approfondimento dedicato a Viterbo e al suo patrimonio storico, enogastronomico e termale. La città era inoltre stata inserita nella guida cartacea e digitale 10 Comuni, distribuita in occasione di fiere, eventi, uffici turistici e altri punti strategici di Nizza e dei comuni vicini.
I rilievi dell’opposizione
La scelta di rinnovare l’adesione ha sollevato interrogativi da parte dell’opposizione, che chiede di verificare quali risultati concreti abbiano prodotto le azioni realizzate nel primo anno. Il consigliere comunale Matteo Achilli, esponente di Fratelli d’Italia, ha sostenuto di non aver rilevato un aumento dei flussi francesi riconducibile all’accordo.
Achilli ha inoltre criticato le priorità dell’amministrazione, richiamando la mancata convocazione del consiglio comunale da luglio. Secondo il consigliere, l’organo deliberativo di un Comune capoluogo non dovrebbe riunirsi con una frequenza così ridotta. Il confronto politico si concentra quindi sia sulla conferma dell’investimento per la promozione in Francia sia sulla valutazione dell’effettivo ritorno delle iniziative già realizzate.