Trentacinque istituti scolastici tra Viterbo e provincia accederanno ai fondi straordinari destinati al miglioramento del comfort microclimatico. Il finanziamento, per un totale di poco più di 110mila euro, è stato sbloccato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito di un bando pensato per sostenere interventi contro il caldo nelle scuole.
La distribuzione sul territorio
Nel capoluogo sono state ammesse al contributo 13 strutture. Tra gli istituti indicati figurano il Leonardo da Vinci, il Francesco Orioli, il Pietro Vanni, il Canevari, il Santa Rosa da Viterbo, il Pio Fedi di Grotte Santo Stefano, il Paolo Ruffini, l’Ellera, il Luigi Fantappiè, l’Egidi, il Paolo Savi e il Cpia Giuseppe Foti. Le altre scuole finanziate si trovano nei comuni della provincia, tra cui Civita Castellana, Tarquinia, Acquapendente e Sutri.
Le richieste presentate dalle dirigenze scolastiche sono legate soprattutto alle condizioni di alcuni edifici storici o prefabbricati, che nei mesi più caldi, in particolare a settembre e a giugno, possono diventare difficili da vivere per studenti e personale. Il contributo dovrà essere impiegato per acquistare e installare apparecchiature in grado di migliorare la temperatura degli ambienti, anche se l’entità delle somme limiterà l’estensione degli interventi.
Una quota uguale per ogni scuola
Il ministero ha messo a disposizione circa 20 milioni di euro a livello nazionale, distribuendoli attraverso una quota fissa uguale per ogni istituzione scolastica statale ammessa. Il calcolo non tiene conto delle dimensioni dei plessi, del numero delle classi o della superficie complessiva degli edifici. Per ciascuna scuola della Tuscia la somma disponibile ammonta quindi a 3.153,57 euro.
Considerati i costi di acquisto e installazione degli impianti, la cifra potrebbe consentire di collocare soltanto due o tre dispositivi split per istituto. L’intervento, di conseguenza, non potrà riguardare tutte le aule e sarà destinato soltanto a una parte degli spazi scolastici. La ripartizione matematica stabilita a livello centrale determina infatti lo stesso importo per strutture con caratteristiche e dimensioni differenti.
Il programma prevede un primo trasferimento pari al 70 per cento del contributo, cioè circa 2.207 euro per ogni struttura. L’acconto dovrà essere erogato entro la fine dell’anno in corso, mentre il restante 30 per cento sarà liquidato dopo la conclusione delle opere e la verifica della documentazione.
Le scuole dovranno completare gli interventi, installare i dispositivi e presentare la rendicontazione entro la scadenza fissata al 31 marzo 2027. Il rispetto dei tempi indicati dai regolamenti ministeriali sarà necessario per conservare il diritto all’intero finanziamento.