Il pareggio senza reti contro l’Albalonga lascia la Viterbese al terzo posto, a quattro punti dalla vetta, ma alimenta le perplessità sul rendimento della squadra. Il risultato ottenuto domenica non modifica la classifica, mentre le difficoltà mostrate nelle ultime giornate, a partire dalla gara con l’Anzio, hanno fatto emergere la necessità di una riflessione sul gioco e sull’efficacia della manovra.
Al Rocchi i gialloblù non hanno corso rischi particolari, ma nemmeno l’Albalonga è riuscita a rendersi realmente pericolosa. La Viterbese ha mantenuto il controllo del confronto senza però riuscire a trasformare la propria superiorità in occasioni da rete. Il dato più significativo è quello dei tiri nello specchio: zero, una conferma della sterilità offensiva che sta condizionando la squadra.
Attacco sotto osservazione
Le difficoltà del reparto avanzato erano state evidenziate anche dal presidente Piero Camilli, che dopo la partita aveva chiesto un cambio di passo in avanti. Contro l’Albalonga, inoltre, le sostituzioni sono arrivate soltanto nella fase conclusiva del match. Calì, rilevato da Busatto, non ha ancora trovato continuità in questo avvio di stagione, mentre Umbaca, impiegato alle spalle delle punte e poi sostituito da Vitolo, non è riuscito a dare ritmo e rifornimenti alla fase offensiva.
Anche la posizione di Ndoye sembra incidere sull’equilibrio della squadra. Quando l’attaccante viene schierato troppo vicino al centravanti, perde parte della propria capacità di incidere. L’assenza di cross e inserimenti limita il lavoro delle punte e finisce per allontanare i reparti. Busatto, entrato nel finale, è stato inoltre espulso, complicando ulteriormente la gestione degli ultimi minuti.
Il prossimo esame
L’allenatore Imperio Carcione ha comunque difeso la prestazione dei suoi, spiegando che, dopo tre partite in una settimana, una gara sottotono può rientrare nella normalità. Il tecnico ha sottolineato l’importanza del punto conquistato su un campo difficile e ha invitato la squadra a proseguire il lavoro, giudicando il bilancio della prova più positivo che negativo.
Il prossimo impegno, però, sarà più impegnativo. Domenica al Rocchi arriverà il Monastir, formazione indicata come una delle più attrezzate del girone G. La squadra sarda ha segnato 19 gol in 7 partite e può contare su Alessandro Aloia, capocannoniere del raggruppamento con sei reti. Per contenere il potenziale offensivo degli avversari e tornare a competere per la parte alta della classifica, la Viterbese dovrà mostrare maggiore brillantezza e concretezza negli ultimi trenta metri.