Caso in aula

Hashish tra le salsicce per il fratello detenuto: 55enne a processo

Contestata anche la presenza di sostanza nell’abitazione, dove furono sequestrati materiali e due foglietti

Hashish tra le salsicce per il fratello detenuto: 55enne a processo

Un pacco di viveri destinato a un detenuto avrebbe contenuto anche 84,51 grammi di hashish, nascosti all’interno di alcune salsicce secche. È il caso che vede imputata una 55enne romana, ora a processo davanti al giudice Carol Ruggiero con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

La vicenda risale al 16 agosto 2021, quando la donna si recò nel carcere di Mammagialla, a Viterbo, per fare visita al fratello detenuto. Durante i controlli sul pacco di alimenti destinato al familiare, gli agenti avrebbero individuato la sostanza stupefacente occultata negli insaccati.

La perquisizione nell’abitazione

La scoperta portò a ulteriori accertamenti, estesi anche all’abitazione della donna, residente a Roma. Nel corso della perquisizione domiciliare furono trovati altri 16,19 grammi di hashish, suddivisi in 24 frammenti e conservati all’interno di un barattolo di plastica.

Gli investigatori sequestrarono inoltre guanti in lattice, pellicola trasparente e bustine di plastica, oltre a due foglietti manoscritti indicati come pizzini. Secondo l’ipotesi investigativa, il materiale potrebbe essere stato utilizzato per il confezionamento e la gestione della sostanza stupefacente.

Il procedimento giudiziario

Gli elementi raccolti hanno fatto scattare il procedimento per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. All’epoca dei fatti, la procura chiese la convalida dell’arresto, successivamente disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo.

La donna deve ora rispondere delle contestazioni nel corso del processo. Il rinvenimento della droga nel pacco destinato al fratello detenuto e quello avvenuto nell’abitazione costituiscono i principali elementi al centro dell’accusa. Saranno gli atti del procedimento e il confronto tra le parti a stabilire la rilevanza dei materiali sequestrati e la responsabilità dell’imputata.