Santa Rosa

A Viterbo Dies Natalis passerà da via Marconi nel 2028

Il bilancio in Prefettura: 27 mila presenze e 44 richieste di assistenza durante l’ultimo trasporto

A Viterbo Dies Natalis passerà da via Marconi nel 2028

Il trasporto della macchina di Santa Rosa si è svolto senza criticità rilevanti. Il bilancio dell’evento è stato tracciato durante la riunione di debriefing convocata in Prefettura a Viterbo, un appuntamento che segue ogni anno la manifestazione per verificare l’andamento dell’organizzazione e individuare eventuali aspetti da migliorare.

Il percorso del 2028

Nel corso dell’incontro è stato ufficializzato anche il passaggio di Dies Natalis in via Marconi nel 2028. La scelta è legata alla celebrazione dei 50 anni dalla fondazione del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa. Il passaggio lungo quel tratto del percorso rappresenterà dunque uno degli elementi centrali dell’edizione organizzata in occasione dell’anniversario.

Per quanto riguarda l’ultimo trasporto, lungo il percorso si sono radunate circa 27 mila persone. Nonostante l’elevata partecipazione e le diverse ore trascorse in piedi in una giornata ancora caratterizzata da temperature abbastanza calde, le richieste di assistenza sanitaria sono state complessivamente 44.

Le richieste di assistenza

Gli interventi sono stati gestiti attraverso i tre punti medici avanzati allestiti lungo il percorso. Non si sono registrati codici rossi, mentre i codici gialli sono stati dieci. Le altre richieste hanno riguardato soprattutto la stanchezza e alcuni malori collegati alla lunga attesa prima del passaggio della macchina.

Il numero degli interventi è stato considerato contenuto rispetto alla presenza di pubblico e alla durata dell’attesa. Il trasporto è stato quindi valutato come un evento sicuro dal tavolo riunito in Prefettura, anche sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e della gestione delle emergenze.

Durante la manifestazione, nonostante le ordinanze, molti spettatori hanno continuato a portare con sé sedie da utilizzare lungo via Cavour e via Garibaldi. Sono invece scomparsi i cosiddetti divani, sedute più ingombranti e potenzialmente problematiche in caso di evacuazione. Per gli organizzatori e gli enti coinvolti, si tratta di un segnale di maggiore attenzione alla prudenza e alla sicurezza del pubblico.