Michele Mainardi, docente di musica dell’Ic Fantappiè, denuncia di essere stato messo in malattia d’ufficio dopo aver comunicato alla scuola la propria condizione di invalidità al 100%. Il provvedimento è stato adottato, secondo il suo racconto, dopo la consegna dei verbali relativi all’invalidità e ai benefici previsti dalla legge 104.
L’avvio della procedura
In una lettera, l’insegnante spiega di avere un disturbo neurologico e di essere titolare della legge 104/92, articolo 3 comma 3. La patologia, precisa, negli anni precedenti e anche all’inizio dell’attuale anno scolastico non gli avrebbe impedito di svolgere regolarmente la professione.
Dopo la consegna della documentazione, Mainardi riferisce di essere stato convocato in segreteria. In quella sede gli sarebbe stato comunicato l’avvio della procedura per la visita collegiale, necessaria a stabilire la sua idoneità all’insegnamento. Il docente sottolinea inoltre di aver superato nell’ultimo anno il concorso Pnrr 3 e di aver conseguito l’abilitazione sulla materia con una valutazione di 9,5 su 10.
Nel suo percorso professionale, aggiunge, ci sono anche diversi anni di esperienza maturati attraverso supplenze iniziate nel 2018. In attesa dell’accertamento sanitario, però, sostiene di aver ricevuto l’ordine di restare a casa con un decreto di malattia d’ufficio.
L’attesa per la visita
Secondo quanto riferito dal docente, i tempi per la convocazione potrebbero essere lunghi. Il provvedimento gli imporrebbe di rimanere nella propria abitazione per diverse ore al giorno, compresi i fine settimana, fino alla conclusione della visita collegiale.
La situazione, racconta Mainardi, avrebbe provocato un forte stato di agitazione, sfociato in un severo attacco di panico. Per l’episodio si è reso necessario l’intervento del 118, seguito dal trasferimento al pronto soccorso. Il caso sollevato dall’insegnante riguarda ora l’applicazione della procedura di verifica dell’idoneità e le conseguenze del periodo di malattia disposto in attesa degli accertamenti.