Bilanci sotto stress

Carovita e tasse, l’allarme per le famiglie della Tuscia

Confconsumatori insieme a Fnc riferiscono perdita del potere d’acquisto, rincari quotidiani e difficoltà tra redditi medi, pensionati e lavoratori.

Carovita e tasse, l’allarme per le famiglie della Tuscia

Il peso delle imposte locali, l’aumento dei beni di prima necessità e il rincaro delle bollette stanno mettendo sotto pressione i bilanci delle famiglie della Tuscia. A lanciare l’allarme sono Confconsumatori e Fnc di Viterbo, che segnalano un progressivo impoverimento del ceto medio e una riduzione del potere d’acquisto registrata, secondo la loro analisi, nell’arco degli ultimi cinque anni.

Le due associazioni riferiscono di raccogliere quotidianamente le segnalazioni di dipendenti pubblici e privati, liberi professionisti e pensionati. Il quadro descritto è quello di una spesa ordinaria diventata difficile da sostenere e di una pressione fiscale capace di assorbire una quota crescente delle disponibilità familiari.

Il peso delle addizionali

Tra i principali fattori di difficoltà viene indicato il peso delle addizionali Irpef. Secondo quanto riportato da Confconsumatori e Fnc, per un reddito lordo annuo di circa 25 mila euro il cumulo delle imposte regionali e comunali può arrivare a sfiorare i mille euro. Il dato viene citato dalle associazioni per evidenziare l’incidenza della fiscalità locale sui redditi medi.

Alle imposte si aggiunge l’aumento del costo della vita. Secondo le due organizzazioni, oltre il 60% dei consumatori viterbesi avrebbe modificato le proprie abitudini di acquisto, orientandosi verso i discount oppure riducendo la qualità dei prodotti scelti. La situazione, spiegano, riguarda in particolare chi deve far fronte contemporaneamente a bollette, Tari e spese per gli spostamenti.

Le possibilità indicate ai consumatori

Confconsumatori e Fnc ricordano alcune possibilità per contenere o gestire le spese: verificare l’eventuale accesso ai bonus sociali per le bollette, chiedere la rateizzazione dei tributi arretrati e contestare le fatture idriche anomale. Si tratta di strumenti che, secondo le associazioni, possono aiutare le persone alle prese con una crescente difficoltà nel sostenere i costi ordinari.