Beni comuni

Scuole di Viterbo, lavori frenati dai danneggiamenti

L’ente denuncia costi aggiuntivi e annuncia il coinvolgimento dei presidi per risalire agli autori.

Scuole di Viterbo, lavori frenati dai danneggiamenti

La Provincia di Viterbo prosegue il programma di miglioramento, manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici superiori della Tuscia. Gli interventi interessano diversi istituti del territorio, ma devono fare i conti con il ripetersi di danneggiamenti che provocano disagi per studenti e personale e impongono all’amministrazione nuove spese di ripristino.

Tra i problemi segnalati figurano porte rotte, buchi nelle pareti e lavandini smontati. In alcuni casi i servizi igienici sono stati resi inutilizzabili, mentre all’interno di una palestra in tensostruttura sono state smontate connessioni aeree. Si tratta di interventi che compromettono la fruibilità degli ambienti e richiedono l’impiego di personale e risorse economiche per riparazioni che, secondo la Provincia, potrebbero essere evitate.

Il piano per gli istituti

Il programma di edilizia scolastica comprende le palestre realizzate a Montalto di Castro, Nepi e Bassano Romano, quella di Acquapendente ormai in fase conclusiva e tre nuove strutture a Caprarola, Civita Castellana e presso l’ITT Leonardo da Vinci di Viterbo. Sono stati inoltre completati lavori di manutenzione e riqualificazione negli istituti Orioli e Buratti.

Restano in corso gli interventi sulle aree esterne dell’ITT Leonardo da Vinci di Viterbo e le opere di adeguamento sismico negli edifici scolastici di Tarquinia. La Provincia sottolinea che i danneggiamenti sottraggono risorse a un programma destinato a rendere gli ambienti più sicuri e funzionali.

La collaborazione con i dirigenti

Di fronte al ripetersi degli episodi, l’amministrazione provinciale intende rafforzare la collaborazione con i dirigenti scolastici per individuare i responsabili e valutare le iniziative da assumere nelle sedi competenti. Il consigliere delegato all’edilizia scolastica, Francesco Ciarlanti, ha definito avvilente la necessità di destinare fondi alla riparazione di danni evitabili.

Secondo Ciarlanti, ogni porta o bagno danneggiato rappresenta un costo per la collettività e riduce le risorse disponibili per il miglioramento degli istituti. Il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, ha ribadito che le scuole sono un patrimonio comune e ha annunciato un lavoro congiunto con i dirigenti per contrastare il fenomeno. L’obiettivo dichiarato è tutelare gli edifici pubblici e garantire che gli investimenti siano destinati alla sicurezza e alla qualità degli spazi scolastici.