Porte divelte, buchi nelle pareti, lavandini smontati e servizi igienici resi inutilizzabili. È il bilancio dei danneggiamenti che hanno interessato diversi istituti superiori della Tuscia, dove in alcuni casi sono state smontate anche le connessioni aeree all’interno di una palestra realizzata in tensostruttura. Una situazione che compromette la normale fruibilità degli spazi destinati a studenti e personale.
Di fronte al ripetersi degli episodi, l’amministrazione provinciale ha deciso di rafforzare la collaborazione con i dirigenti scolastici. L’obiettivo è individuare i responsabili degli atti vandalici e valutare le iniziative da adottare nelle sedi competenti. La ricostruzione dei fatti e l’individuazione degli autori dovranno consentire di affrontare una serie di danneggiamenti che continua a creare disagi nelle strutture scolastiche.
Danni a carico della collettività
La furia distruttiva non si limita a rendere inutilizzabili alcuni ambienti, ma impone alla Provincia di destinare risorse economiche e personale a interventi di riparazione che potrebbero essere evitati. I costi ricadono quindi sulla collettività, mentre gli istituti devono fare i conti con spazi non pienamente disponibili e con possibili ripercussioni sulle attività quotidiane.
A riferire la situazione sono il presidente della Provincia Alessandro Romoli e il consigliere provinciale Cialanti. L’ente sottolinea che i danneggiamenti si verificano mentre prosegue il programma di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici superiori del territorio.
Gli interventi sugli istituti
Tra le opere già realizzate figurano le palestre di Montalto di Castro, Nepi e Bassano Romano, oltre alle nuove strutture di Caprarola, Civita Castellana e dell’istituto Leonardo da Vinci di Viterbo. La palestra di Acquapendente è invece in fase conclusiva.
Il piano comprende anche interventi di manutenzione e riqualificazione negli istituti Orioli e Buratti. Restano in corso i lavori sulle aree esterne del Leonardo da Vinci di Viterbo e le opere di adeguamento sismico negli edifici scolastici di Tarquinia. Il programma procede dunque su più fronti, ma deve fare i conti con ulteriori interventi resi necessari dagli atti vandalici.