Scuola in piazza

Fumogeni e cassonetti danneggiati alla protesta dell’Orioli

Circa cento ragazzi hanno manifestato per istruzione, contro rincari e precarietà; intervenuta la Digos, nessun provvedimento.

Fumogeni e cassonetti danneggiati alla protesta dell’Orioli

Circa cento studenti dell’istituto superiore Francesco Orioli sono scesi in strada questa mattina a Viterbo per una manifestazione organizzata autonomamente. Al centro della protesta, il diritto allo studio, il caro vita e la disoccupazione giovanile.

Il corteo era stato inizialmente annunciato come un presidio statico davanti alla scuola. Nel corso dell’iniziativa, però, la situazione ha assunto toni più accesi: sono stati scanditi slogan contro le politiche del governo e sono stati espressi messaggi di solidarietà verso le mobilitazioni di agricoltori e autotrasportatori.

La protesta davanti all’istituto

Durante la manifestazione sono stati accesi fumogeni e si sono verificati alcuni episodi di danneggiamento ai cassonetti dei rifiuti. I comportamenti contestati hanno accompagnato una protesta nata per richiamare l’attenzione sulle difficoltà vissute dagli studenti e, più in generale, sulle condizioni economiche e occupazionali delle giovani generazioni.

Sul posto sono intervenuti diversi agenti della Polizia, tra cui personale della Digos, per monitorare lo svolgimento dell’iniziativa e la situazione nell’area dell’istituto. Dopo circa due ore, gli studenti sono rientrati nelle aule.

Nessun fermo o denuncia

Secondo le informazioni disponibili, al termine della manifestazione non risultano fermi né denunce. L’intervento delle forze dell’ordine si è concluso con il rientro degli studenti nella scuola, dopo le fasi più movimentate della protesta.