La Provincia di Viterbo ha fatto il punto sugli interventi di edilizia scolastica negli istituti superiori della Tuscia. Al centro della ricognizione ci sono i lavori già conclusi, quelli in corso e i cantieri programmati nei prossimi mesi, ma anche una criticità che incide in modo rilevante sulle risorse dell’ente: i danneggiamenti alle strutture e alle attrezzature scolastiche, che secondo quanto riferito dall’amministrazione comportano una spesa annuale superiore a 300mila euro.
Il presidente della Provincia, Alessandro Romoli, ha incontrato i responsabili del settore edilizia scolastica per verificare lo stato degli edifici e il programma di manutenzione e riqualificazione. Tra gli istituti esaminati figura il liceo Paolo Ruffini di Viterbo, interessato nel corso del 2025 e del 2026 da diversi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Gli interventi al liceo Ruffini
Nella sede centrale di piazza Dante Alighieri i lavori hanno riguardato le coperture, i servizi igienici e gli impianti. Sono state inoltre effettuate riparazioni a porte, finestre e pavimentazioni. Nella sede distaccata di via della Verità sono stati affidati interventi di manutenzione straordinaria dei bagni, mentre proseguono le opere di consolidamento statico.
La Provincia ha inoltre avanzato richieste di finanziamento per ulteriori opere di riqualificazione energetica e adeguamento strutturale. L’obiettivo dichiarato è migliorare le condizioni degli edifici e garantire ambienti adeguati allo svolgimento delle attività didattiche.
Il nodo dei danneggiamenti
Durante la riunione, i tecnici hanno richiamato l’attenzione sui ripetuti danneggiamenti che interessano gli istituti superiori del territorio. Le riparazioni necessarie assorbono ogni anno risorse che, secondo l’amministrazione, potrebbero essere destinate a nuovi interventi di manutenzione, al miglioramento degli ambienti e alla sicurezza degli edifici.
«Le condizioni delle nostre scuole meritano attenzione e siamo i primi a riconoscere la necessità di intervenire dove persistono delle criticità», ha dichiarato Romoli, sottolineando che gli interventi realizzati al Ruffini e negli altri istituti dimostrano l’impegno della Provincia. Il presidente ha definito però insostenibile l’utilizzo di oltre 300mila euro l’anno per riparare danni che potrebbero essere evitati.
Romoli ha annunciato un incontro urgente con l’Ufficio scolastico provinciale e i dirigenti degli istituti superiori. La Provincia intende chiedere una maggiore assunzione di responsabilità nella tutela del patrimonio pubblico, nella prevenzione degli episodi e nell’individuazione dei responsabili. «Non possiamo continuare ad assistere a danneggiamenti senza che vengano individuati i responsabili e adottati provvedimenti esemplari», ha affermato.
Il presidente ha richiamato anche il ruolo educativo della scuola e la necessità di garantire il rispetto delle regole all’interno degli istituti. Il prossimo confronto con le autorità scolastiche dovrà quindi affrontare sia l’impatto economico dei danneggiamenti sia le modalità per prevenirli, mentre la Provincia conferma la prosecuzione degli interventi di manutenzione e riqualificazione.