Un centinaio di studenti dell’istituto Orioli ha partecipato a una protesta nella mattinata di ieri davanti alla sede centrale della scuola, in via Bonaventura Tecchi, nel quartiere Villanova a Viterbo. La mobilitazione, inizialmente segnalata alla polizia come un presidio fisso, ha richiesto l’intervento degli agenti e del personale della Digos.
Nel corso della manifestazione sono stati accesi e lanciati fumogeni rossi e neri, alcuni dei quali sono finiti sulla carreggiata. La presenza dei fumogeni in strada ha provocato disagi alla circolazione e ai residenti della zona. Durante la protesta sono stati inoltre danneggiati alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti.
La protesta davanti alla scuola
Al momento non risultano fermi o denunce nei confronti dei partecipanti. Gli studenti sono rimasti all’esterno dell’istituto per circa due ore e, prima delle 11, sono rientrati nelle aule. La manifestazione si è quindi conclusa senza ulteriori conseguenze segnalate, dopo l’intervento delle forze dell’ordine per gestire la situazione e i disagi lungo la strada.
Alla base della mobilitazione ci sono state le rivendicazioni sul diritto allo studio. Gli studenti hanno contestato la scarsità di fondi destinati all’istruzione, i costi necessari per frequentare la scuola e utilizzare i trasporti, oltre alle condizioni degli edifici scolastici. Alle richieste legate al mondo della scuola si sono aggiunte quelle sul carovita e sulla disoccupazione giovanile.
Slogan contro il governo
Striscioni e slogan hanno preso di mira il governo Meloni, con messaggi rivolti alla presidente del Consiglio e al vicepremier Matteo Salvini. Nel corso del presidio è stata espressa anche solidarietà alle proteste degli agricoltori e degli autotrasportatori. Per l’Orioli si tratta della seconda mobilitazione in una settimana, dopo una precedente iniziativa degli studenti.