Si è conclusa davanti al gup del tribunale di Roma Rosalba Liso l’udienza preliminare relativa al filone sul traffico di cocaina collegato all’inchiesta nota come mafia viterbese. Il procedimento si è chiuso con sette condanne e 25 rinvii a giudizio. La vicenda riguarda fatti di droga contestati a partire dal 2017 e rappresenta un’inchiesta parallela rispetto al procedimento principale.
Le pene decise con il rito abbreviato
Tra i condannati c’è il viterbese Gabriele Laezza, conosciuto come Gamberone, per il quale la procura aveva chiesto 14 anni e quattro mesi di reclusione. Il giudice gli ha inflitto una pena di sette anni e mezzo. David Rebeshi, fratello di Ismail, è stato condannato a 14 anni, a fronte dei 18 anni richiesti dall’accusa.
Tre anni e quattro mesi sono stati inflitti al collaboratore di giustizia Sokol Dervishi. Alessandro Ghisu e Pierre Vince John Manuputty sono stati condannati, entrambi, a 10 anni. Per Riza Muco la pena è di 15 anni, mentre Shkelzen Patozi dovrà scontare tre anni. Le decisioni riguardano gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena.
Il processo ordinario
Per altri 25 imputati il gup ha disposto il rinvio a giudizio. Tra loro figurano anche i presunti boss Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi, accusati nell’ambito del filone relativo all’associazione per delinquere e al traffico di stupefacenti. Il dibattimento davanti al secondo collegio del tribunale di Roma inizierà il 20 gennaio.
Il pm antimafia Fabrizio Tucci aveva chiesto pene comprese tra tre anni e quattro mesi e 20 anni per gli otto imputati che avevano optato per il rito abbreviato. Per gli altri, invece, aveva sollecitato il rinvio a giudizio, contestando l’associazione per delinquere. Il procedimento è stato coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e condotto dai carabinieri di Viterbo.
Nel corso dell’udienza, un imputato sardo di 44 anni è stato assolto. Per un altro è stato disposto il non luogo a procedere poiché irreperibile. L’inchiesta si sviluppa in parallelo alla vicenda giudiziaria più ampia conosciuta come mafia viterbese, dalla quale prende origine il filone dedicato al traffico di cocaina.