Ricorso amministrativo

Il parco eolico tra Viterbo e Celleno approda al Tar

La società norvegese chiede di annullare la decisione governativa che ha fermato l’iniziativa da 13 aerogeneratori

Il parco eolico tra Viterbo e Celleno approda al Tar

La società norvegese Fred. Olsen ha impugnato davanti al Tar la deliberazione con cui il Consiglio dei ministri ha bloccato l’iter autorizzativo del parco eolico previsto nel Viterbese. Il Comune di Viterbo, guidato dalla sindaca Chiara Frontini, ha annunciato la costituzione in giudizio per difendere lo stop deciso dal Governo.

Il ricorso punta a ottenere l’annullamento dell’atto assunto dal Consiglio dei ministri nella riunione del 10 giugno. Secondo la società, il provvedimento avrebbe revocato la compatibilità ambientale necessaria alla realizzazione dell’impianto. L’azienda chiede quindi di poter riavviare il percorso autorizzativo per l’intervento, che al momento resta congelato.

Un impianto in tre comuni

Il progetto, denominato Parco eolico energia Viterbo, prevede la costruzione di 13 aerogeneratori per una potenza complessiva di 78 megawatt elettrici, oltre alle opere necessarie per il collegamento alla rete di trasmissione nazionale. Le installazioni principali sono previste nei territori di Viterbo e Montefiascone, mentre parte degli impianti e dei collegamenti elettrici interrati ricade anche nel Comune di Celleno.

Uno degli aspetti più contestati riguarda le dimensioni delle strutture: le pale dovrebbero raggiungere un’altezza di circa 250 metri. La previsione ha alimentato perplessità tra cittadini, amministrazioni locali e funzionari del ministero della Cultura, contrari all’intervento per il possibile impatto sul paesaggio e sul territorio. Il dicastero aveva infatti espresso un parere negativo sull’iniziativa.

Il passaggio in Consiglio dei ministri

Il ministero dell’Ambiente aveva invece espresso un orientamento favorevole. Il contrasto tra i pareri dei due ministeri ha portato la questione all’esame del Consiglio dei ministri, come previsto in questi casi. L’organismo aveva inizialmente dato il via libera al percorso, per poi cambiare posizione e fermare l’iter nel giro di quattro giorni.

La decisione era stata accolta positivamente dagli enti locali del Viterbese e dalla Soprintendenza, che avevano considerato conclusa la procedura. Il ricorso presentato da Fred. Olsen riapre invece il confronto sul futuro dell’impianto. Ora spetterà al giudice amministrativo valutare la legittimità della deliberazione governativa e stabilire se il procedimento potrà proseguire.