Nei centri di accoglienza straordinaria della provincia di Viterbo sono iniziati gli incontri dedicati all’informazione, alla promozione della salute e alla prevenzione vaccinale. L’iniziativa è promossa dalla Asl di Viterbo nell’ambito del progetto Fari4 Lazio, con l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso ai servizi sociosanitari e individuare precocemente eventuali situazioni di vulnerabilità tra le persone ospitate nelle strutture del territorio.
Il programma nasce dalla collaborazione tra l’azienda sanitaria, la Prefettura e le organizzazioni che gestiscono i centri. Il percorso punta a rafforzare la prevenzione e a ridurre gli ostacoli che possono rendere più difficile il ricorso alle cure, con particolare attenzione alle difficoltà linguistiche e culturali e alla conoscenza dei servizi disponibili.
Informazione e accesso ai servizi
Il progetto è finanziato dal Fondo asilo, migrazione e integrazione 2021-2027 e vede la Asl Roma 1 come capofila del partenariato. Per la Asl viterbese i referenti sono gli assistenti sociali Gaetana Moriano, presente al primo appuntamento, e Marco Coletta. Gli incontri sono organizzati con il coinvolgimento del servizio Vaccinazioni del Dipartimento di Prevenzione e con il supporto di mediatori culturali, la cui presenza è stata potenziata grazie alle risorse del progetto.
Durante gli appuntamenti, gli operatori forniscono agli ospiti informazioni sulla prevenzione, sulle vaccinazioni e sulle modalità di accesso alle prestazioni. Gli incontri rappresentano anche un’occasione di confronto diretto per affrontare i fattori che possono ostacolare la comunicazione tra personale sanitario e persone accolte nelle strutture.
Secondo quanto riferito dalla Asl, il ricorso ai servizi di prevenzione e alle prestazioni specialistiche non è sempre spontaneo tra gli ospiti dei centri di accoglienza straordinaria e delle strutture del Sistema di accoglienza e integrazione. Tra le criticità segnalate figurano i problemi di comunicazione, la diffidenza, la conoscenza limitata dei percorsi assistenziali e i timori legati alla condizione lavorativa.
Una équipe per le situazioni di vulnerabilità
Per affrontare queste difficoltà è operativa una équipe multiprofessionale prevista da Fari4 Lazio. Il gruppo raccoglie e valuta le segnalazioni provenienti dai centri di accoglienza, dai reparti ospedalieri e dai servizi territoriali della Asl, dalle associazioni di volontariato e dai servizi sociali degli enti locali.
L’équipe riunisce competenze sociali, psicologiche, psichiatriche, mediche, infermieristiche e ostetriche. Il lavoro consente una prima valutazione delle situazioni di vulnerabilità che riguardano adulti e minori e mira a costruire percorsi di assistenza integrati per i richiedenti e i titolari di protezione internazionale, comprese le persone con status di rifugiato o protezione sussidiaria, i minori stranieri non accompagnati e i loro familiari.
Attraverso Fari4 Lazio, la Asl di Viterbo punta a consolidare il collegamento tra sanità pubblica, servizi sociali, Terzo settore e istituzioni, favorendo l’accesso alla prevenzione e l’individuazione tempestiva dei bisogni di salute delle persone accolte sul territorio provinciale. Il direttore generale Egisto Bianconi ha sottolineato il ruolo della collaborazione tra istituzioni e servizi per rendere l’assistenza più accessibile.