Uno striscione con la scritta Noi marciamo ancora!, affiancata da un fascio littorio, è comparso nella serata di mercoledì 28 ottobre in piazzale Gramsci, a Viterbo. L’iniziativa si è svolta nel giorno dell’anniversario della marcia su Roma e ha incluso l’accensione di fumogeni e l’intonazione di cori fascisti.
Il manifesto è stato collocato a pochi metri da un altro striscione con la scritta Remigrazione, tema sostenuto e rivendicato dalla formazione di estrema destra La Fortezza. Secondo le prime ricostruzioni, l’azione potrebbe avere avuto le caratteristiche di un flash mob.
Gli accertamenti della Digos
La Digos ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto, individuare gli organizzatori e verificare eventuali responsabilità. Alcuni passanti avrebbero riferito anche della presenza di persone impegnate in saluti romani durante l’iniziativa.
Gli investigatori stanno inoltre verificando se la manifestazione si sia svolta senza il preavviso previsto dalla normativa. Gli accertamenti dovranno chiarire sia le modalità di preparazione dell’azione sia quelle con cui si è svolta in piazzale Gramsci.
Nel frattempo, lo striscione con i richiami al fascismo è stato rimosso. La vicenda si inserisce nel contesto delle tensioni già emerse attorno al manifesto sulla remigrazione, che in precedenza era stato imbrattato con vernice rossa.