La Provincia di Viterbo ha inserito l’ex ospedale psichiatrico della Sanmartinese, nella zona di Belcolle, tra gli immobili destinati alla vendita. Il bene compare nel piano delle alienazioni e valorizzazioni per il 2027, appena approvato da palazzo Gentili, e rappresenta l’asset di maggior valore tra quelli indicati nel documento.
L’area si estende per 251.485 metri quadrati ed è classificata come terreno agricolo. Al suo interno si trova un rustico in cemento armato, ciò che resta di un progetto ospedaliero mai completato. La stima economica dell’immobile ammonta a 4.468.449 euro.
Un progetto fermo dagli anni Settanta
La vicenda dell’ex ospedale psichiatrico risale agli anni Sessanta. L’opera venne inserita nel programma nazionale di edilizia ospedaliera del 1965 e, l’anno successivo, fu affidata agli architetti Rolando Angeletti e Paolo Verde. Il terreno venne acquistato nel 1971, mentre i lavori furono appaltati due anni dopo.
Il cantiere si fermò nel 1978, lo stesso anno dell’approvazione della legge Basaglia. La norma segnò il superamento degli ospedali psichiatrici e il progetto non arrivò mai a compimento: sul posto rimase soltanto la struttura in cemento armato destinata a ospitare il centro medico.
Amianto e ipotesi di riutilizzo
L’area era tornata al centro dell’attenzione nell’agosto scorso, dopo la segnalazione della presenza di amianto abbandonato. Il materiale è stato successivamente rimosso a spese della Provincia. La vicenda aveva riacceso il dibattito sulla destinazione del terreno e del manufatto incompiuto.
A settembre il capogruppo del Pd, Alvaro Ricci, aveva proposto di utilizzare l’area per servizi sanitari. L’ipotesi si confronta però con i costi di un eventuale intervento: secondo quanto riportato, la demolizione della struttura avrebbe un costo stimato di circa due milioni di euro. Nel piano provinciale, il bene viene ora indicato tra quelli da alienare.