VITERBO – L’Associazione di base dei consumatori, A.Ba.Co., ha espresso una dura critica riguardo alla gestione dei controlli sulla qualità dell’acqua potabile nella Tuscia. Al centro della contestazione c’è l’ipotesi che le analisi possano essere effettuate direttamente da Talete Spa, la società che gestisce il servizio idrico nella zona.
Secondo A.Ba.Co., questa scelta creerebbe un evidente conflitto di interessi, compromettendo la necessaria terzietà delle verifiche. “Affidare a un ente gestore il monitoraggio della qualità del servizio che esso stesso eroga equivale a chiedere all’oste se il suo vino è buono”, ha dichiarato l’associazione in un comunicato.
Preoccupazioni per la trasparenza
L’associazione ha manifestato preoccupazione per quella che considera una progressiva marginalizzazione del ruolo di organismi pubblici come Asl e Arpa, che sono istituzionalmente chiamati a svolgere funzioni di controllo e garanzia. Questa prospettiva, secondo A.Ba.Co., potrebbe minare la trasparenza e la fiducia dei cittadini nel sistema di monitoraggio della qualità dell’acqua.
Nel documento, l’associazione ha avanzato due richieste specifiche. La prima è l’istituzione di un Osservatorio Popolare Permanente, composto da cittadini e tecnici indipendenti, incaricato di vigilare costantemente sulla qualità della risorsa idrica attraverso controlli certificati da laboratori terzi. Contestualmente, viene richiesta la sospensione del pagamento per i servizi idrici fino a quando non verranno garantiti controlli adeguati.