Dieci barber shop di Viterbo sono stati chiusi oggi, 27 maggio 2026, a seguito di controlli congiunti tra i carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro e la polizia locale. Le operazioni hanno avuto luogo in diverse zone della città, tra cui via San Faustino, piazza della Rocca e via Cavour, e hanno portato alla sospensione immediata delle attività di questi esercizi commerciali.
Motivi delle chiusure
Le chiusure sono state disposte a causa di irregolarità riscontrate nei titoli professionali dei responsabili tecnici, figure obbligatorie per legge in ogni attività di acconciatura. L’ispettorato del lavoro ha rilevato anomalie nelle comunicazioni di inizio attività e nei subingressi presentati al Comune, evidenziando la non veridicità dei titoli professionali auto-dichiarati da alcuni titolari. Questi ultimi avevano formalizzato la propria nomina a responsabili dei locali senza possedere la regolare abilitazione tecnica.
Secondo la normativa vigente, per gestire un salone è necessario superare un esame tecnico-pratico, dopo aver frequentato corsi biennali di qualificazione o aver accumulato un lungo periodo di esperienza come dipendenti o soci. La mancanza di tali requisiti rappresenta un rischio per la sicurezza pubblica, poiché all’interno dei saloni vengono utilizzate sostanze chimiche e strumenti potenzialmente pericolosi.
Intervento del Comune
In seguito alle dichiarazioni ritenute false riguardo al possesso dei titoli, gli uffici comunali hanno deciso di non procedere con la consueta comunicazione di avvio del procedimento, applicando il principio di celerità per prevenire ulteriori rischi. L’ordinanza emessa impone la sospensione immediata dell’attività di acconciatore e la chiusura degli esercizi fino al termine degli accertamenti ispettivi.
La sindaca Chiara Frontini, presente durante le operazioni, ha dichiarato: “Stiamo portando avanti controlli approfonditi nelle aree critiche della città. L’ufficio commercio ha verificato i requisiti delle attività per contrastare il degrado e migliorare la sicurezza urbana”.