Lavori in corso

Iniziano i lavori di messa in sicurezza dell’ex Banca d’Italia a Viterbo

Interventi di manutenzione per garantire la sicurezza dell'edificio

Iniziano i lavori di messa in sicurezza dell’ex Banca d’Italia a Viterbo

L’ex sede della Banca d’Italia di via Marconi a Viterbo è al centro di operazioni di manutenzione e monitoraggio. L’amministrazione comunale ha autorizzato l’occupazione del suolo pubblico necessaria per valutare le condizioni strutturali dell’edificio. La ditta Marini e Darida Scavi e Trasporti srl, per conto dell’istituto bancario, installerà una piattaforma aerea che cingerà l’intero perimetro della struttura. Gli interventi inizieranno lunedì 25 maggio e si protrarranno fino a venerdì 29 maggio, interessando direttamente via Marconi, piazza della Repubblica e largo Marconi.

Cronistoria di un’emergenza

L’avvio dei controlli approfonditi non è avvenuto senza preoccupazioni. Negli ultimi mesi, la tenuta dei cornicioni esterni dell’edificio ha destato allerta tra passanti e residenti. Si sono verificati distacchi pericolosi di materiale lapideo, con frammenti caduti sul marciapiede, che hanno richiesto l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco. Le squadre di soccorso hanno effettuato interventi tampone per rimuovere le porzioni di intonaco e pietra più instabili, transennando temporaneamente i punti critici. Ora si passa alla fase di verifica definitiva per mappare lo stato di salute delle pareti esterne e prevenire nuovi pericoli per la pubblica incolumità.

Regole per tutelare pedoni e viabilità

Considerando che l’area è nevralgica per il traffico e il passeggio cittadino, il Comune ha imposto severe prescrizioni per limitare i disagi. L’installazione della piattaforma non dovrà compromettere la circolazione dei veicoli né bloccare gli accessi alle proprietà private. È previsto un passaggio protetto e sicuro per i pedoni. Inoltre, è vietata la manomissione del manto stradale. Per i mezzi pesanti, è necessaria un’autorizzazione preventiva da parte della polizia locale per veicoli con portata superiore ai 35 quintali. Infine, per evitare congestioni notturne, al termine di ogni giornata di lavoro, il macchinario dovrà essere ricollocato in una posizione sicura, liberando lo spazio per la viabilità cittadina.