Proteste e proposte

Residenti di San Pellegrino chiedono una lista civica per il quartiere

I cittadini uniti per affrontare i disagi e migliorare il centro storico di Viterbo.

Residenti di San Pellegrino chiedono una lista civica per il quartiere

Il futuro del centro storico di Viterbo si gioca sui disagi quotidiani dei residenti. Durante l’ultima riunione del comitato di quartiere San Pellegrino, alla presenza dei consiglieri comunali Alvaro Ricci e Andrea Micci, i cittadini hanno espresso una protesta formale contro la carenza di stalli di sosta, la mancanza di manutenzione e l’insufficienza dei fondi destinati alla zona rispetto ad altri progetti cittadini. Questa situazione di stallo ha spinto i residenti a considerare una svolta politica per tutelare le proprie abitazioni.

Verso una lista civica dei residenti

La sfiducia verso le istituzioni e l’impasse della politica locale hanno portato i partecipanti all’incontro a ipotizzare la creazione di un comitato unico per il centro storico, in grado di muoversi in modo unitario. Questo passo potrebbe costituire la base per la presentazione di una lista civica dei residenti alle prossime elezioni comunali, con l’obiettivo di portare all’interno del palazzo comunale le istanze di chi vive la realtà della città antica.

La crisi dei parcheggi e il divario nei finanziamenti

Il problema della sosta è diventato insostenibile dopo la perdita di 80 posti auto al parcheggio delle Fortezze. A via delle Caprarecce, la situazione è critica, con la scomparsa degli stalli riservati ai residenti e la mancanza di segnaletica. Nonostante le promesse del capo dei vigili urbani di ripristinare i cartelli, non sono state avviate azioni concrete. I cittadini denunciano una gestione caotica, in cui si sentono penalizzati a favore di interessi privati legati ad attività alberghiere e imprenditoriali.

Inoltre, i residenti contestano la sproporzione tra il valore simbolico di San Pellegrino, inserito nel logo per la candidatura di Viterbo a Capitale europea della cultura 2033, e gli investimenti reali. Mentre per altre zone della città sono previsti ingenti finanziamenti, per San Pellegrino ci sono solo i fondi Fesr da 1 milione e 800mila euro, considerati insufficienti senza interventi strutturali.

Il consigliere Alvaro Ricci ha sottolineato la necessità di contrastare lo spopolamento attraverso misure economiche mirate, proponendo un investimento di 1 milione e 500mila euro in tre anni per affitti a canone concordato. Anche Andrea Micci ha evidenziato l’importanza di un approccio basato su quattro pilastri: politica abitativa, commercio, servizi ed eventi, per rilanciare il centro storico e attrarre nuovamente i residenti.