Celebrazione accademica

Festa di laurea a Viterbo con Valerio Mastandrea

L'Università della Tuscia ha celebrato 400 laureati con un corteo e un riconoscimento all'attore romano.

Festa di laurea a Viterbo con Valerio Mastandrea

Il centro storico di Viterbo si è colorato di toni accademici per celebrare un’importante giornata dedicata ai laureati dell’Università della Tuscia. La cerimonia di consegna dei diplomi ha visto la partecipazione di circa 400 laureati dell’anno accademico 2025, che hanno sfilato in corteo da piazza del Comune fino a piazza San Lorenzo, guidati dalla rettrice Tiziana Laureti.

La manifestazione è stata aperta dall’interpretazione dell’inno d’Italia da parte del coro Unicantus e ha visto la presenza delle massime autorità istituzionali, tra cui il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Durante l’evento, è stato conferito il Sigillo dell’ateneo all’attore e regista Valerio Mastandrea, in riconoscimento del suo contributo significativo allo sviluppo sociale e culturale del paese.

Riflessioni e legami con la città

Nel suo intervento, il presidente Rocca ha sottolineato l’importanza di utilizzare le competenze acquisite per il bene della collettività, affermando: “Voi avete fatto un cammino pieno di nuovo sapere e nuove conoscenze, cominciando un percorso in un mondo diviso e pieno di conflitti”. Ha inoltre richiamato l’attenzione sui limiti dell’intelligenza artificiale, utilizzando la metafora del tacchino induttivista per evidenziare la necessità di costruire relazioni umane basate sulla diversità.

La rettrice Laureti ha inaugurato una nuova tradizione con il corteo dei laureati, affermando che la laurea rappresenta un traguardo personale e un investimento collettivo. Ha dichiarato: “Viterbo non è stata solo lo sfondo della vostra formazione, è stata parte di essa”. Ha inoltre evidenziato come la città abbia accolto i desideri e le paure degli studenti, contribuendo alla loro crescita.

Il messaggio di Mastandrea

La cerimonia ha visto anche il discorso di Chiara Frontini, sindaca di Viterbo, che ha sottolineato come l’università sia al centro delle politiche cittadine, trasformando Viterbo in una città universitaria. Il prefetto Sergio Pomponio ha aggiunto che i giovani hanno il potere di cambiare il mondo, a patto di confrontarsi e imparare gli uni dagli altri.

Infine, Valerio Mastandrea ha intrattenuto la platea con riflessioni sulla responsabilità delle scelte professionali e private, affermando che il cinema è un lavoro di studio e ricerca su chi siamo. Ha esortato i laureati a “essere normali e mangiare quando hanno fame”, sottolineando l’importanza della coerenza nelle scelte di vita. La cerimonia si è conclusa con un forte senso di comunità e di legame tra l’università e la città di Viterbo.