È ufficialmente iniziata la maturità 2026 nella Tuscia, con il primo scritto di italiano che segna l’avvio della sessione d’esami di quest’anno. Gli studenti viterbesi hanno vissuto una mattinata intensa, caratterizzata dall’emozione della prima vera notte prima degli esami e dal sollievo di aver finalmente consegnato il primo saggio. Nei cortili degli istituti di Viterbo, i ragazzi si dividono tra chi commenta le tracce ministeriali appena affrontate e chi preferisce isolarsi per concentrarsi sul secondo scritto, previsto per domani, venerdì 19 giugno.
Le sette tracce d’esame hanno offerto una vasta gamma di argomenti, spaziando tra letteratura, storia e attualità. Per l’analisi del testo, la tipologia A ha proposto i versi di Cesare Pavese nella traccia A1, con la lirica “Passerò per piazza di Spagna”, e la prosa di Vitaliano Brancati nella traccia A2, con un estratto dall’opera “I piaceri”. Il testo argomentativo della tipologia B ha presentato il discorso storico di Giuseppe Saragat all’assemblea costituente nella traccia B1, le riflessioni di Piero Bianucci sulla divulgazione scientifica nella traccia B2 e l’analisi sociologica di Frank Furedi sui confini nella traccia B3. Infine, per l’attualità, la tipologia C ha incluso l’articolo di Wenke Husmann sull’importanza dello stupore nella traccia C1 e le pagine di Mario Calabresi sul valore del sacrificio nella traccia C2.
I dati provinciali indicano il coinvolgimento di 2.628 candidati distribuiti in 42 sedi d’esame, per un totale di 136 classi coinvolte. Per la correzione e la gestione delle prove operano sul territorio 68 commissioni. L’organizzazione segue i criteri ministeriali consultabili sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito, che coordina lo svolgimento delle sessioni a livello nazionale, incluse le novità introdotte per i colloqui orali.
Nel video sono raccolte le impressioni a caldo degli studenti subito dopo la consegna degli elaborati, fuori dai licei e dagli istituti superiori del capoluogo.