Recupero e riqualificazione

Un anno dopo l’incendio ad Agraria: bilancio e prospettive di recupero

Un anno dopo l'incendio, l'Università della Tuscia avanza nel recupero.

Un anno dopo l’incendio ad Agraria: bilancio e prospettive di recupero

A un anno esatto dal drammatico incendio che il 4 giugno 2025 ha colpito il polo di Agraria dell’Università della Tuscia, devastando l’edificio A2 e toccando i dipartimenti Dafne, Dibaf e i laboratori del Deb, la comunità accademica traccia il bilancio di una complessa ma determinata ripartenza.

In un’intervista a ViterboToday, i professori Alvaro Marucci (delegato per l’edilizia di ateneo ed ex prorettore), Simone Severini (direttore del Dafne) e Maurizio Petruccioli (già direttore del Dibaf) hanno ripercorso i dodici mesi trascorsi, evidenziando la tenuta della didattica e i pesanti danni scientifici subiti. Marucci ha sottolineato che “seguono con attenzione l’iter dei fondi” per la ricostruzione, che ammontano a oltre 25 milioni di euro stanziati da ministeri e Regione Lazio.

Stato delle attività e risorse per la ricostruzione

Il direttore Simone Severini ha dichiarato che “la risposta della comunità studentesca è stata sorprendentemente positiva”, con nessuna dispersione degli iscritti e continuità nelle attività didattiche. Le aule e i laboratori sono rimasti integri e funzionanti. Marucci ha spiegato che il danno diretto dell’incendio è coperto dalla polizza assicurativa dell’università, mentre le risorse pubbliche serviranno per una riqualificazione complessiva del polo edilizio, inclusi i blocchi A1 e A3, non colpiti dal rogo.

Il bilancio dei danni scientifici è significativo, con la perdita di collezioni biologiche e materiali di ricerca. Tuttavia, l’ateneo ha garantito la continuità delle attività di ricerca, utilizzando laboratori in altri edifici. Petruccioli ha confermato che nessun progetto è stato interrotto e che il nuovo edificio in costruzione nell’area di Riello restituirà spazi adeguati per i gruppi di ricerca.

Recupero strutturale e logistica

Marucci ha fornito aggiornamenti sullo stato dei lavori, evidenziando che l’ateneo si è attivato immediatamente dopo l’incendio per stimare i danni e avviare le attività di bonifica. La copertura provvisoria dell’edificio A2 è stata completata circa un mese fa, proteggendo la struttura dagli agenti atmosferici. Per quanto riguarda le lezioni, l’edificio A3, che ospita la maggior parte delle aule, non è stato danneggiato, e le aule specialistiche sono state ricollocate in spazi idonei. L’ateneo ha anche riorganizzato gli spazi di lavoro per il personale, garantendo così la continuità delle attività accademiche.