Via Monti Cimini, a Viterbo, presenta marciapiedi danneggiati dalle radici degli alberi, pavimentazione sconnessa, rifiuti abbandonati e percorsi pedonali difficilmente praticabili. La situazione, segnalata da numerosi residenti, ha spinto Luisa Ciambella, capogruppo di Per il Bene Comune in Consiglio comunale, a presentare un’interrogazione urgente al sindaco e alla Giunta.
Al centro dell’iniziativa ci sono le condizioni dei marciapiedi, sollevati e deformati in diversi punti dall’apparato radicale degli alberi. Secondo la consigliera, i dislivelli e gli ostacoli lungo i percorsi rappresentano un rischio concreto per chi si sposta a piedi, con particolari difficoltà per anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini.
La richiesta di interventi
Ciambella chiede all’Amministrazione comunale di chiarire quali provvedimenti intenda adottare per ripristinare la percorribilità dell’area e garantire la sicurezza dei passanti. L’obiettivo indicato è intervenire sulle deformazioni della pavimentazione senza compromettere la salvaguardia del patrimonio arboreo presente lungo la strada.
La richiesta riguarda anche la pulizia della zona. La presenza di sacchi di rifiuti e residui vegetali abbandonati, secondo quanto riferito, aggrava le condizioni di degrado e rende necessario definire tempi precisi per la rimozione dei materiali e il ripristino del decoro.
Il tema della manutenzione ordinaria
Per la rappresentante di Per il Bene Comune, la criticità di via Monti Cimini richiama una questione più ampia sulla gestione degli spazi pubblici cittadini. La manutenzione ordinaria, sostiene, non dovrebbe essere attivata soltanto dopo le segnalazioni dei residenti o quando una situazione diventa insostenibile, ma dovrebbe basarsi su programmazione, controlli e interventi tempestivi.
L’interrogazione punta quindi a sollecitare anche un programma più esteso di monitoraggio dei marciapiedi, così da individuare in anticipo i punti maggiormente compromessi e pianificare i lavori secondo criteri di urgenza e sicurezza. La consigliera chiede risposte concrete e tempi certi per affrontare una problematica che incide sia sulla qualità degli spazi urbani sia sull’accessibilità della mobilità pedonale.