Si è concluso l’iter per l’affidamento del servizio di gestione dell’accoglienza e dell’integrazione rivolto ai cittadini stranieri sul territorio comunale di Viterbo. Palazzo dei Priori ha formalizzato l’avviso di aggiudicazione della procedura aperta relativa al progetto Sai per il periodo 2026-2028.
L’esito della procedura
La gara è stata impostata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, previsto dal Codice dei contratti pubblici. A ottenere l’affidamento è stata Alicenova Società Cooperativa Sociale Onlus, con sede a Tarquinia, che ha raggiunto il punteggio massimo di 100/100 nella valutazione qualitativa ed economica.
Il valore complessivo del contratto ammonta a 2 milioni e 902mila euro, imposta sul valore aggiunto inclusa. La base di gara era stata fissata inizialmente in 2 milioni e 637mila euro, oltre Iva. L’aggiudicazione chiude il procedimento amministrativo avviato dal Comune per assicurare la continuità delle attività previste dal Sistema di accoglienza e integrazione.
Il finanziamento del progetto
Le risorse non provengono dai fondi ordinari della fiscalità locale. Il Comune utilizza infatti somme vincolate assegnate dallo Stato tramite il ministero dell’Interno. In particolare, il decreto ministeriale del 3 dicembre 2025 ha destinato all’amministrazione viterbese un finanziamento specifico di 1 milione e 230mila euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028.
Gli importi sono stati iscritti nei capitoli di entrata del bilancio di previsione comunale e sono destinati a coprire le spese necessarie per le attività di accoglienza e integrazione previste dalla normativa nazionale. L’operazione, quindi, non grava sui fondi ordinari del bilancio cittadino, ma viene sostenuta attraverso risorse statali vincolate.
Il Sai, acronimo di Sistema di accoglienza e integrazione, è una rete pubblica nazionale promossa dagli enti locali in collaborazione con gli organismi del terzo settore e coordinata dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Il modello è distinto dai centri di prima accoglienza emergenziale e punta a una seconda accoglienza organizzata in modo diffuso, attraverso piccoli nuclei abitativi inseriti nel tessuto urbano.
Gli interventi non si limitano alla fornitura di vitto e alloggio. I percorsi comprendono l’apprendimento della lingua italiana, il supporto legale, l’orientamento ai servizi socio-sanitari, la formazione professionale e l’accompagnamento verso l’inserimento lavorativo. L’obiettivo è favorire l’autonomia dei beneficiari e un’inclusione progressiva nella comunità.
Il Comune di Viterbo conserva la titolarità del progetto, mentre la gestione operativa dei servizi di supporto e mediazione viene affidata alla cooperativa selezionata con la procedura a evidenza pubblica. Sarà quindi Alicenova a occuparsi delle attività previste dal contratto per il triennio di riferimento.