Sicurezza urbana

Controllo di vicinato favorevole alla nuova fermata Cotral

Residenti e negozianti chiedono interventi contro degrado e illegalità, salvaguardando i servizi per pendolari.

Controllo di vicinato favorevole alla nuova fermata Cotral

Il dibattito sul futuro di viale Trento prosegue dopo l’annuncio, fatto a luglio in consiglio comunale dalla sindaca Chiara Frontini, sulla possibile dislocazione della fermata degli autobus Cotral verso via Garbini. L’ipotesi nasce dall’esigenza di eliminare una zona alberata considerata poco visibile e di rendere più agevole il presidio in uno spazio aperto. La proposta ha suscitato reazioni contrastanti, soprattutto sui social network.

A intervenire nel confronto è Massimo D’Alessio, referente del Controllo di vicinato di viale Trento, che sostiene di raccogliere le segnalazioni di residenti e commercianti della zona. Secondo D’Alessio, molte delle critiche alla modifica arrivano da persone che non conoscono la quotidianità del quartiere e le difficoltà affrontate ogni giorno da chi vi abita o vi lavora.

Il nodo del presidio

Il rappresentante del comitato riconosce l’attività delle forze dell’ordine, ma ritiene complesso individuare chi commette illeciti nell’area della fermata, caratterizzata da un flusso continuo di viaggiatori. Nella sua ricostruzione, alcune persone arriverebbero al mattino a bordo dei pullman per poi rimanere nella zona per gran parte della giornata, sfruttando la presenza dei passeggeri per nascondere attività definite dallo stesso referente come losche.

D’Alessio precisa inoltre che l’eventuale attivazione di un presidio fisso, attivo ventiquattro ore su ventiquattro, non dipenderebbe esclusivamente dall’amministrazione comunale. Nel frattempo, il problema riguarderebbe anche il decoro urbano: nonostante gli interventi degli operatori ecologici, residenti e negozianti sarebbero spesso costretti a pulire autonomamente gli spazi davanti alle abitazioni e alle attività commerciali.

Servizi per i viaggiatori

Il referente del Controllo di vicinato giudica positivamente la scelta annunciata dalla giunta e respinge l’idea che lo spostamento rappresenti una resa. A suo avviso, l’assenza del continuo movimento degli autobus potrebbe facilitare l’osservazione dell’area e l’individuazione delle persone che la frequentano per alimentare situazioni di degrado. La misura, sostiene, dovrebbe però essere accompagnata da pensiline, sedute e servizi adeguati per tutelare i pendolari.

In conclusione, D’Alessio invita i cittadini a tornare a frequentare una delle arterie storiche di Viterbo, superando i giudizi espressi a distanza. L’appello è rivolto a chi vuole contribuire al recupero della zona attraverso presenze concrete: frequentare i bar e le attività commerciali, utilizzare la biblioteca e partecipare alle iniziative delle strutture presenti lungo la strada. Per il comitato, il rilancio di viale Trento richiede meno polemiche e una maggiore partecipazione della comunità.