Dacia Maraini ha invitato a prestare attenzione alla presenza di gruppi organizzati all’interno delle manifestazioni studentesche. La scrittrice è intervenuta all’inaugurazione dell’anno accademico dei corsi di laurea in Lettere moderne e Filologia moderna dell’Università della Tuscia, a Viterbo.
Nel suo intervento, Maraini ha distinto tra la partecipazione degli studenti, considerata positiva, e l’eventuale ingresso nei cortei di persone con finalità violente o distruttive. «I ragazzi fanno benissimo a protestare e a confrontarsi con la realtà e le nuove tecnologie», ha dichiarato, osservando tuttavia che le richieste immediate possono incontrare una fase caratterizzata dall’assenza di prospettive chiare.
L’allarme sui gruppi organizzati
La scrittrice ha quindi concentrato l’attenzione sui guastatori organizzati, descritti come soggetti interessati a interrompere e danneggiare le manifestazioni pacifiche. Secondo il suo racconto, in alcuni cortei arriverebbe un gruppo di persone incappucciate e vestite allo stesso modo, con strumenti ritenuti idonei all’aggressione.
«Quello che spaventa è vedere arrivare un gruppetto di persone incappucciate, vestite tutte uguali, che si introducono nei cortei portando strumenti di aggressione», ha affermato Maraini. Da questi elementi, ha aggiunto, emergerebbe l’ipotesi di un’organizzazione alle spalle di tali presenze.
L’appello a tutelare le proteste pacifiche
Nel passaggio conclusivo, la scrittrice ha ribadito di partecipare alle proteste a viso scoperto e ha sostenuto che potrebbe esserci un disegno volto a «disinnescare, distruggere e avvilire» le mobilitazioni degli studenti. Da qui l’invito a mantenere alta l’attenzione nei confronti di chi, a suo giudizio, mira a compromettere iniziative nate in modo pacifico.
Le dichiarazioni sono state rese nel corso dell’appuntamento universitario dedicato all’avvio delle attività accademiche dei corsi di area umanistica dell’Università della Tuscia. Nel testo non vengono indicati episodi specifici né sono forniti elementi su eventuali indagini relative ai gruppi citati.