Conti domestici

Famiglie viterbesi, risparmio fermo al 6,3% del reddito

La quota accantonata nella Tuscia è tra le più basse d’Italia: 308 milioni complessivi contro una media nazionale dell’8,28%.

Famiglie viterbesi, risparmio fermo al 6,3% del reddito

Mettere da parte una quota del proprio guadagno è sempre più difficile per le famiglie della provincia di Viterbo. Secondo l’ultimo report del centro studi Guglielmo Tagliacarne, realizzato insieme a Unioncamere, la propensione al risparmio nel territorio viterbese si ferma al 6,3% del reddito disponibile. Il dato colloca la provincia tra le ultime dieci nella graduatoria nazionale, elaborata su 107 aree del Paese.

Il dato della provincia di Viterbo

Nel complesso, le risorse finanziarie accumulate dai residenti della Tuscia ammontano a 308 milioni di euro. Si tratta dello 0,3% del totale calcolato a livello nazionale. La percentuale indica una capacità di accantonamento inferiore rispetto alla media italiana, con un divario che incide sulla possibilità dei nuclei familiari di costruire una riserva finanziaria per affrontare spese impreviste o periodi di maggiore difficoltà.

A livello nazionale, infatti, la quota media di reddito messa da parte dalle famiglie raggiunge l’8,28%. Il confronto evidenzia una differenza di quasi due punti percentuali rispetto al dato viterbese. Il report fotografa quindi una situazione in cui una parte consistente delle entrate viene assorbita dalle esigenze quotidiane, lasciando margini più ridotti per l’accantonamento.

Il confronto tra i territori italiani

La classifica mostra forti differenze tra le diverse aree del Paese. In testa si trova Biella, dove la quota di reddito risparmiata arriva al 14,37%. Seguono Asti, con il 12,79%, e Vercelli, con il 12,53%. I valori più elevati si concentrano dunque soprattutto nel Nord Italia, mentre le percentuali più basse riguardano diverse province meridionali.

All’estremità opposta della graduatoria c’è Crotone, con il 4,30%, preceduta da Siracusa al 4,37% e Ragusa al 4,51%. In questo quadro, la provincia di Viterbo si colloca in una posizione arretrata, con una capacità di risparmio del 6,3% e un ammontare complessivo di 308 milioni di euro. I numeri restituiscono il quadro di un territorio in cui il margine disponibile per rafforzare la stabilità economica dei nuclei familiari resta contenuto.