Sicurezza interna

Fiamme nel carcere di Viterbo, nessun ferito

Il rogo ha interessato il reparto d’isolamento di Mammagialla; sul posto pompieri e personale sanitario

Fiamme nel carcere di Viterbo, nessun ferito

Un incendio è stato appiccato nella serata del 19 settembre nel reparto di isolamento del carcere Nicandro Izzo di Viterbo, nella località di Mammagialla. Le fiamme hanno reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, impegnati a domare il rogo e a mettere in sicurezza l’area.

Nel penitenziario sono intervenuti anche gli operatori sanitari con alcune ambulanze. Al termine delle operazioni, tuttavia, non sono stati segnalati feriti né persone intossicate. Secondo quanto riferito, i primi a intervenire sono stati gli agenti della polizia penitenziaria, che hanno gestito l’emergenza con tempestività.

Il precedente di luglio

Le organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria Sappe, Sinappe, Uil Pp/Fp, Osapp, Uspp e Fns Cisl hanno definito l’episodio l’ennesimo grave evento registrato nell’istituto. Le sigle hanno espresso riconoscenza al personale di Viterbo per la professionalità dimostrata, sottolineando però le croniche criticità con cui gli operatori sono costretti a lavorare.

Un episodio analogo si era verificato a luglio nello stesso carcere di Mammagialla. In quell’occasione il fuoco era stato appiccato ai materassi e l’incendio aveva provocato l’intossicazione di 23 persone, tra agenti e detenuti. Il nuovo rogo riaccende quindi l’attenzione sulle condizioni di sicurezza e sull’organizzazione del lavoro all’interno del penitenziario.

Sovraffollamento e carenza di personale

Il carcere Nicandro Izzo deve fare i conti con un forte sovraffollamento e con una dotazione di personale inferiore a quella prevista. I detenuti presenti sono 624, a fronte di una capienza regolamentare di 440 posti. Gli agenti di polizia penitenziaria in servizio sono invece 292, rispetto ai 350 indicati nella pianta organica, con una carenza di 58 unità.

I sindacati attendono ora di conoscere la distribuzione del personale aggiuntivo previsto nel Lazio dopo il termine del secondo scaglione del 186esimo corso per allievi agenti di polizia penitenziaria. Solo al termine della ripartizione ufficiale sarà possibile sapere quanti nuovi operatori saranno destinati al carcere di Viterbo.

Lo stato di agitazione

A Mammagialla la polizia penitenziaria è in stato di agitazione, anche dopo la chiusura del 41-bis. Il 10 settembre tutte le sigle sindacali regionali hanno chiesto un incontro urgente al provveditore Giacinto Siciliano, denunciando una frattura nelle relazioni sindacali all’interno dell’istituto e ritirando le delegazioni locali.

La riunione prevista per il 18 settembre al Nicandro Izzo non si è svolta, secondo i sindacati, sia per lo stato di agitazione sia in attesa del nuovo confronto a livello provveditorale. Il giorno precedente le organizzazioni erano state convocate al Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria di Lazio, Abruzzo e Molise. Al termine dell’incontro era stato concordato un nuovo appuntamento entro dieci giorni, a condizione che la direzione attuasse gli impegni assunti.