Scontro interno

Futuro Nazionale, in provincia di Viterbo si decide la guida

Due nomi per l’incarico, mentre le dimissioni di Giuseppe La Bella aggravano le tensioni nel movimento

Futuro Nazionale, in provincia di Viterbo si decide la guida

Futuro Nazionale si avvicina alla scelta del proprio referente provinciale nella provincia di Viterbo. Dopo mesi di contrapposizioni interne, tra domani e lunedì dovrebbe essere reso noto l’organigramma del partito e, con esso, il nome del responsabile territoriale legato a Roberto Vannacci, atteso da mesi nella Tuscia.

Due candidati per l’incarico

La contesa riguarda principalmente Umberto Fusco e Vittorio Galati. Il primo, ex senatore della Lega ed ex militare, è considerato un sostenitore della prima ora di Vannacci e ricopre a livello nazionale la delega al termalismo, tema che da tempo segue politicamente. Galati è invece un ex assessore comunale e appuntato dei carabinieri in congedo.

Dal mese di agosto la Tuscia risulta l’unica provincia del Lazio priva di una guida stabile del partito, di fatto commissariata. Nel frattempo, il confronto tra le diverse componenti si è intensificato e il clima interno è diventato sempre più teso. La decisione finale spetterà ai vertici nazionali, chiamati a individuare il nuovo responsabile provinciale.

Le dimissioni da Civita Castellana

Nei giorni scorsi la situazione è stata aggravata dall’uscita di Giuseppe La Bella, avvocato e consigliere comunale, fino a quel momento referente di Futuro Nazionale a Civita Castellana. Nella lettera con cui ha lasciato l’incarico, La Bella ha denunciato un perdurante isolamento istituzionale e una lotta interna per la presidenza. Insieme a lui si sarebbero allontanate anche le persone coinvolte nel tesseramento.

Le dimissioni rappresentano un problema per il partito nella seconda città della provincia, dove Futuro Nazionale puntava a consolidare la propria presenza. Fusco, interpellato sulla vicenda, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Nei 18 comitati presenti nella Tuscia, però, il confronto resta acceso.

Il comitato aperto da Fusco, identificato con il numero 167, è tra i primi costituiti in Italia e risulta il più numeroso della provincia, con 571 iscritti. La scelta del nuovo assetto arriva in una fase politicamente delicata: nel 2027 sono previste le elezioni a Viterbo e in diversi comuni della provincia, oltre alle politiche, mentre nel 2028 si voterà per le regionali.