Ha preso il via nella Sala Regia del Comune di Viterbo Coltivare Futuro, manifestazione di tre giorni dedicata ad agricoltura, innovazione e territorio. L’apertura è stata affidata al convegno Un piano del cibo per valorizzare l’agricoltura del territorio, organizzato dall’assessorato comunale all’Agricoltura in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia.
All’incontro hanno partecipato la sindaca Chiara Frontini, l’assessore all’Agricoltura e alle politiche agroalimentari Patrizia Notaristefano, il consigliere comunale delegato ai rapporti con le attività produttive Marco Nunzi e i rappresentanti delle principali organizzazioni agricole e alimentari del territorio. Presenti anche Maria Beatrice Ranucci e Andrea Marconi per Coldiretti Viterbo, Bettina Sabatini per Confagricoltura Viterbo-Rieti, Daniele Montanarini per Cia-Agricoltori Italiani Lazio Nord Rieti-Viterbo, Luigi Pagliaro per Slow Food Viterbo e Tuscia e la professoressa Clara Cicatiello dell’Università della Tuscia. Ha partecipato inoltre il consigliere regionale Daniele Sabatini.
Il confronto sul sistema alimentare
Il programma prevede convegni e tavole rotonde promossi da Coldiretti Viterbo, Confagricoltura Viterbo-Rieti, Cia-Agricoltori Italiani Lazio Nord e Slow Food Viterbo e Tuscia, con il patrocinio della Provincia di Viterbo. Al centro del confronto c’è il ruolo dell’agricoltura come patrimonio economico, sociale, culturale e ambientale della Tuscia, oltre al rapporto tra istituzioni, imprese, mondo accademico, ristorazione, realtà sociali e cittadini.
Il percorso prevede anche il coinvolgimento diretto della popolazione attraverso un questionario accessibile tramite QR code. Le risposte serviranno a raccogliere esigenze, abitudini e scelte dei cittadini, fornendo elementi per la costruzione del Piano del cibo della città.
Durante la manifestazione sono previste iniziative dedicate al rapporto tra produzione e consumo, tra cui il Mercato di Campagna Amica, la fattoria didattica, la fattoria degli animali, attività di cucina contadina, street food agricolo e show cooking. Tra gli appuntamenti figura anche il convegno Cibo, salute e prevenzione: il valore della trasparenza, dedicato alla sicurezza alimentare, alla tracciabilità e alla conoscenza della filiera.
Verso un progetto più ampio
Nel corso dell’incontro è stato sottolineato il valore del contatto diretto tra produttori e consumatori. Le organizzazioni agricole hanno richiamato l’importanza di far conoscere l’origine degli alimenti, le modalità di produzione, i controlli e il lavoro svolto quotidianamente dalle aziende. Innovazione, nuove tecnologie, formazione e comunicazione comprensibile sono stati indicati come strumenti per rafforzare la fiducia lungo la filiera.
La tre giorni rappresenta, secondo gli organizzatori, la prima tappa di un progetto più ampio per definire il Piano del cibo di Viterbo. Gli incontri, l’area mercatale allestita a Prato Giardino e le attività rivolte a bambini e adulti puntano a raccogliere le esigenze di cittadini, operatori economici, organizzazioni non profit e istituzioni, promuovendo una riflessione sulle modalità per nutrire la comunità in modo sano, autentico e sostenibile.