Quattro persone sono state denunciate dalla Polizia stradale di Viterbo al termine di un’indagine su un tentativo di sottrazione di credenziali bancarie attraverso il phishing. L’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia presentata dalla vittima, che ha segnalato il tentativo di accesso ai dati riservati del proprio conto corrente.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i presunti autori avrebbero cercato di ottenere le informazioni bancarie mediante un sistema basato sull’inganno. L’obiettivo era indurre la persona raggirata a comunicare le proprie credenziali di accesso, necessarie per entrare nel conto corrente. Il tentativo non è andato a buon fine, ma ha fatto scattare gli accertamenti da parte degli agenti.
La ricostruzione dei flussi telematici
Gli investigatori hanno analizzato i flussi telematici collegati alla frode e, attraverso gli accertamenti tecnici, sono riusciti a risalire all’identità dei presunti responsabili. Si tratta di quattro cittadini stranieri, tutti segnalati alla procura per i fatti contestati. Le responsabilità dovranno essere valutate nel corso del procedimento giudiziario.
Il phishing è una forma di frode informatica nella quale il malintenzionato si presenta come un soggetto o un ente affidabile per convincere la vittima a fornire dati personali, credenziali o informazioni bancarie. Il contatto può avvenire tramite posta elettronica, messaggi telefonici o chat, spesso con comunicazioni dal tono urgente o allarmante.
I messaggi possono contenere collegamenti a pagine internet contraffatte, realizzate per apparire simili a quelle ufficiali, oppure allegati potenzialmente dannosi. Se la vittima inserisce i dati richiesti o apre l’allegato, le informazioni possono essere acquisite dai truffatori. Per questo la Questura sottolinea l’importanza di presentare rapidamente denuncia: la tempestività della segnalazione consente agli investigatori di avviare gli accertamenti e seguire le tracce lasciate dalle operazioni online.