Contenzioso legale

Rifiuti, il Comune valuta una transazione prima della sentenza

La causa, avviata nel 2020, coinvolge quattro soggetti e riguarda i costi dello smaltimento.

Rifiuti, il Comune valuta una transazione prima della sentenza

Una controversia avviata nel 2020 sulla gestione dei rifiuti cittadini è arrivata a una fase decisiva. Il procedimento, pendente davanti al Tribunale di Roma, è stato promosso da Viterbo Ambiente insieme a Gesenu nei confronti di Ecologia Viterbo e del Comune di Viterbo.

La disputa riguarda i rapporti connessi ai servizi di igiene ambientale e al conferimento dei rifiuti presso l’impianto di trattamento gestito da Ecologia Viterbo S.r.l. In particolare, il confronto tra le parti si concentra sulle tariffe di conferimento dei rifiuti prodotti in città e destinati alla discarica.

Il procedimento verso la decisione

La causa ha raggiunto la fase conclusiva dopo un percorso negoziale reso complesso dalla presenza di più soggetti. Il giudice ha trattenuto il procedimento in decisione e sono in scadenza i termini per il deposito delle memorie finali e delle repliche. Successivamente, il collegio giudicante potrà pronunciarsi sulla vertenza.

In vista della sentenza, la giunta guidata dalla sindaca Chiara Frontini ha approvato all’unanimità una delibera con cui dà mandato di verificare la possibilità di una composizione bonaria. L’amministrazione considera infatti l’incertezza legata all’esito del giudizio e i possibili effetti di una decisione sfavorevole sulle casse pubbliche, tra spese di soccombenza, interessi e costi di eventuali ricorsi nei gradi successivi.

La valutazione di un’intesa

L’indirizzo adottato dal Comune richiama il principio di buon andamento e l’articolo 239 del codice dei contratti pubblici, che consente alle stazioni appaltanti di transigere le controversie quando ciò sia utile a tutelare le risorse della collettività. I primi contatti esplorativi avviati dagli uffici hanno evidenziato l’opportunità di proseguire il dialogo, ma non è stato raggiunto alcun accordo vincolante.

Per approfondire la convenienza economica e giuridica dell’operazione, l’esecutivo ha incaricato il dirigente competente di affidare uno specifico incarico. Qualora i tempi necessari per definire un’eventuale intesa dovessero sovrapporsi alle scadenze processuali, il Comune valuterà con il proprio difensore la richiesta di un rinvio della decisione. Ogni ipotesi di transazione dovrà comunque essere approvata con un successivo provvedimento autonomo, comprensivo del relativo impegno di spesa, prima di poter chiudere definitivamente la vertenza.