Sicurezza sul campo

Santa Rosa, verificato il piano per l’evacuazione

Squadre operative hanno esaminato vie di fuga, coordinamento e nuove tecnologie in vista del Trasporto del 3 settembre.

Santa Rosa, verificato il piano per l’evacuazione

La macchina organizzativa per la sicurezza del Trasporto della Macchina di santa Rosa entra nella fase operativa. Nel tardo pomeriggio del 20 agosto si è svolto un primo sopralluogo tecnico lungo il percorso della manifestazione, con l’obiettivo di definire gli ultimi dettagli del piano di evacuazione predisposto in vista dell’appuntamento del 3 settembre.

La ricognizione ha rappresentato un briefing sul campo prima della prova generale di evacuazione, prevista nei prossimi giorni. Il test servirà a verificare la catena di comando, la rapidità delle comunicazioni e la fluidità delle procedure da attuare in caso di necessità, coinvolgendo tutti i soggetti chiamati a gestire l’ordine pubblico e il soccorso.

Il sopralluogo lungo il percorso

L’attività è partita da piazza San Sisto, punto di avvio del Trasporto, e ha interessato l’intero tragitto. Al sopralluogo hanno partecipato Pierpaolo Pasqua, security manager di Ar Security, l’azienda incaricata dal Comune di Viterbo di curare la sicurezza e coordinare il servizio degli steward, oltre a rappresentanti dei vigili del fuoco, della polizia locale, della protezione civile e dei volontari della Misericordia.

Durante l’incontro sono state riesaminate le procedure operative, le vie di fuga e la suddivisione dell’area in sette zone. L’analisi ha consentito di verificare sul posto i punti di intervento e i collegamenti tra le diverse componenti impegnate nella gestione dell’evento, in vista della successiva simulazione.

Comunicazioni e gestione delle emergenze

Il nuovo piano è stato pensato per garantire una risposta tempestiva non soltanto in presenza di allerte legate alla sicurezza, ma anche in altri scenari critici, come improvvise emergenze meteo, scosse sismiche o situazioni sanitarie. La principale novità riguarda il sistema di comunicazione e la possibilità di geolocalizzare gli operatori su un maxischermo.

Una sala operativa dedicata potrà così seguire la posizione degli addetti e fornire indicazioni coordinate agli steward presenti lungo il percorso. In caso di emergenza, il pubblico sarà indirizzato verso le uscite sicure attraverso i messaggi diffusi con i megafoni e gli avvisi sincronizzati sui maxischermi cittadini. L’obiettivo è ridurre i tempi di reazione e rendere più ordinato il deflusso degli spettatori.

Le nuove procedure e gli strumenti tecnologici non modificheranno gli spazi destinati al pubblico: vie di fuga e capienze resteranno infatti invariate rispetto agli anni precedenti. Il lavoro preparatorio si concentra sul perfezionamento della prevenzione, sul coordinamento tra gli enti e sulla capacità di intervenire rapidamente durante il Trasporto.