La pubblicazione della graduatoria per il trasporto scolastico destinato agli alunni della primaria La Quercia, trasferiti temporaneamente all’istituto Cardinal Ragonesi di Viterbo, non ha chiuso le difficoltà per le famiglie. Le richieste presentate al Comune hanno infatti superato la capienza del mezzo previsto per la linea speciale 1 bis e quindici studenti sono rimasti esclusi dal servizio.
Il trasferimento si è reso necessario a causa dei lavori di riqualificazione strutturale del plesso originario. Per sostenere gli alunni e i genitori nella nuova organizzazione quotidiana, l’amministrazione comunale ha attivato una navetta scolastica dopo le richieste arrivate dalle famiglie e le sollecitazioni portate anche in Consiglio comunale. La disponibilità del mezzo, però, non è risultata sufficiente a soddisfare tutte le domande.
La contestazione dell’opposizione
Sulla vicenda è intervenuta Luisa Ciambella, capogruppo consiliare di Per il bene comune, secondo cui la misura adottata dal Comune rappresenta una risposta solo parziale. L’esponente dell’opposizione ha riconosciuto l’attivazione del collegamento, ma ha sottolineato che l’esclusione di alcune famiglie lascia irrisolto il problema principale: garantire condizioni omogenee a tutti gli alunni costretti a frequentare una sede diversa da quella abituale.
La graduatoria, ha osservato Ciambella, crea una differenza tra nuclei familiari interessati dallo stesso trasferimento. I genitori degli studenti rimasti fuori dal servizio devono ora individuare autonomamente una soluzione per accompagnare ogni giorno i figli al Cardinal Ragonesi. Per alcune famiglie, secondo la consigliera, questa difficoltà potrebbe incidere sulla possibilità di mantenere la frequenza nella scuola scelta.
La contestazione riguarda quindi non soltanto l’organizzazione del trasporto, ma anche le ricadute sulla continuità scolastica. Gli alunni e i loro genitori stanno già affrontando le conseguenze di una riorganizzazione determinata dai lavori e non da una scelta delle famiglie. L’assenza di un servizio disponibile per tutti rischia di aggravare il disagio e di costringere alcuni genitori a ricorrere a soluzioni incompatibili con gli impegni quotidiani.
La richiesta di un potenziamento
Ciambella ha chiesto a Palazzo dei Priori di intervenire rapidamente per ampliare il servizio, individuando risorse economiche e mezzi aggiuntivi. L’obiettivo indicato è consentire anche ai quindici studenti esclusi dalla graduatoria di utilizzare la navetta, evitando che la capienza disponibile determini una disparità tra famiglie coinvolte nella stessa emergenza organizzativa.
Secondo la capogruppo, l’attivazione della linea speciale costituisce un primo passo, ma non è sufficiente se non riesce a coprire tutte le richieste. La richiesta rivolta all’amministrazione è quindi di superare la soluzione provvisoria e di assicurare a tutti gli alunni trasferiti le stesse possibilità di raggiungere la sede scolastica durante il periodo dei lavori.