Un investimento complessivo di un milione di euro sarà destinato alla messa in sicurezza e al restauro della chiesa di Santa Maria della Verità a Viterbo. L’accordo per avviare gli interventi è stato firmato mercoledì 14 ottobre dalla Prefettura, dal Comune e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale.
L’intesa riguarda il consolidamento e il risanamento conservativo della copertura dello storico edificio religioso. A sottoscriverla sono stati il prefetto Sergio Pomponio, in rappresentanza dell’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, la sindaca Chiara Frontini e la soprintendente Margherita Eichberg. Il finanziamento sarà interamente assicurato dal Fondo Edifici di Culto, proprietario della chiesa.
L’intesa e il programma dei lavori
Il percorso istituzionale era stato avviato nel 2025, dopo che la parrocchia aveva segnalato le prime criticità strutturali. Le verifiche tecniche hanno consentito di individuare le urgenze e di definire un programma articolato in due fasi. La Prefettura ha individuato nel Comune di Viterbo il soggetto incaricato di svolgere il ruolo di stazione appaltante, anche sulla base della collaborazione già maturata per la ristrutturazione del Santuario di Santa Giacinta Marescotti.
L’Ufficio Lavori pubblici comunale ha predisposto il Documento di indirizzo alla progettazione, che costituirà la base per le successive procedure di affidamento. Nella definizione delle opere sono state considerate anche le criticità emerse nel 2026, tra cui una lesione passante sulla quinta capriata a partire dal presbiterio.
La situazione aveva richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che avevano disposto l’interdizione di una porzione interna della chiesa perché ritenuta potenzialmente pericolosa per l’incolumità delle persone. La prima fase del programma prevede quindi lavori urgenti di messa in sicurezza, con particolare attenzione alla capriata lesionata, per un importo di 140mila euro. L’obiettivo è ripristinare le condizioni necessarie per consentire l’utilizzo dell’intero spazio durante le celebrazioni.
La tutela del patrimonio storico
La seconda fase, finanziata con 860mila euro, riguarderà il restauro e il risanamento conservativo dell’intera copertura. Il quadro degli interventi potrà essere aggiornato o integrato dopo l’approvazione del relativo Progetto di fattibilità tecnico-economica.
La chiesa è considerata uno degli edifici religiosi e monumentali più significativi del capoluogo della Tuscia. Oltre alla funzione liturgica, custodisce elementi di particolare interesse storico e artistico, tra cui la Cappella Mazzatosta, decorata con gli affreschi di Lorenzo da Viterbo, tra le principali testimonianze della pittura rinascimentale del territorio.
L’intervento si inserisce nel più ampio programma di attenzione del Ministero dell’Interno e della Prefettura verso il patrimonio del Fondo Edifici di Culto nella provincia. Sono oltre trenta le chiese appartenenti al FEC presenti sul territorio; per quasi dieci di esse risultano già in corso o prossimi all’avvio interventi di risanamento e restauro, affiancati da attività di conservazione e valorizzazione degli elementi storico-artistici.