Viterbo ospita la quarta edizione di Giocavamo pe’ strada, la manifestazione dedicata alle attività fisiche e sociali che per questo weekend di fine estate cambia sede e si sposta lungo viale Trento. L’iniziativa, organizzata dal comitato provinciale Libertas insieme all’assessorato allo Sport del Comune, si svolge con il patrocinio del Coni.
La novità principale riguarda la location. Dopo le precedenti attività nell’area verde di valle Faul, l’evento occupa interamente viale Trento, trasformando temporaneamente la sede stradale in uno spazio destinato a prove sportive, dimostrazioni e momenti di partecipazione. Il transito delle auto viene bloccato per consentire l’allestimento delle aree e degli stand informativi delle federazioni coinvolte.
Le discipline in programma
Il programma si sviluppa nell’arco di 48 ore e prevede postazioni dedicate a diverse discipline. I cittadini di tutte le età possono assistere alle dimostrazioni o cimentarsi nelle attività proposte dai tecnici delle associazioni locali. Tra gli spazi allestiti figurano quelli per le arti marziali, con il tatami, oltre a judo, pallavolo, basket e calcio.
All’iniziativa partecipa anche la Scuola sottufficiali dell’esercito, presente con propri presidi operativi. La sua partecipazione si inserisce tra le attività e gli stand informativi organizzati lungo il percorso, insieme alle realtà sportive e alle diverse federazioni presenti.
L’avvio della manifestazione
La partenza è stata rallentata da alcuni problemi tecnici, tra cui un guasto elettrico. Nonostante il ritardo iniziale, l’appuntamento ha preso forma lungo la strada, che per la durata della manifestazione è stata restituita a un uso diverso da quello abituale.
Tra i presenti hanno espresso soddisfazione gli assessori Emanuele Aronne e Giancarlo Martinengo. I due amministratori hanno sottolineato l’impatto positivo della trasformazione temporanea di viale Trento, descrivendo come significativa la possibilità di vedere la strada occupata da attività sportive e sociali invece che dal traffico ordinario.